Siamo in 309.. iscriviti anche tu! Clicca qui e togliti il pensiero   

 

  Autenticazione
Nome utente
Password
Invia dati   
  Menu principale
 
  Foto del momento
 

       
 Equitazione  
 
         

Il cavallo è un animale estremamente elegante ed imponente; all’inizio si ha timore di avvicinarsi per accarezzarlo, ma quando questo contatto avviene è un’emozione stupenda  ed il successivo rapporto che si instaurerà una volta cavalcando il nostro amico, sarà di amore e odio per sempre, finché nulla separi l’uomo dal suo destriero.

Iniziai a cavalcare all’età di 10 anni, e salii direttamente sui cavalli adulti. Non ho imparato cavalcando pony perché vengono considerati un po’ più dispettosi e bisbetici dei cavalli.

Il primo cavallo che montai si chiamava Pensiero. Era un baio un po’ vecchietto ma tanto paziente da meritarsi una medaglia a fine carriera. Dovete sapere che quando un principiante inizia a trottare non ha molta confidenza con l’assetto e quindi, essendo il trotto un andatura dove si deve battere la sella ossia bisogna sollevarsi e sedersi  ritmicamente sulla sella, di solito il principiante colpisce con il fondoschiena sulla groppa del cavallo infastidendolo. Quando si avranno acquisito esperienza e si avrà una muscolatura delle gambe più allenata, questo movimento apparirà semplice ed armonioso.

Il secondo step  fu quello di imparare a galoppare in assetto, o “sull’inforcatura”, stando in equilibrio in piedi sulle staffe.  La distanza percorsa al galoppo è di ca. 20/25 Km orari (può arrivare fino a 40 Km). Il galoppo è un’ andatura basculata in 3 tempi.
Può essere destro (quando l’anteriore destro appoggia come ultima battuta al terreno ed in questo caso la sequenza è la seguente: posteriore sinistro, diagonale sinistro, anteriore destro).
E’ sinistro quando la sequenza è: posteriore destro, diagonale destro, anteriore sinistro.
In circolo e nel lavoro di maneggio si galoppa sempre destro o sinistro a seconda della "mano" (direzione) intrapresa: mano sinistra, galoppo sinistro, mano destra, galoppo destro.

Lo step che segue per chi ha imparato a galoppare è quello di provare l’emozione di “volare”, ossia di saltare un ostacolo. Anche il salto, come le andature, è un movimento naturale del cavallo, anche se allo stato brado lo compie solo se strettamente necessario.
Durante il salto l’animale cambia in breve tempo il suo equilibrio e ciò comporta per il cavaliere una maggior difficoltà di esecuzione dell’azione rispetto alle altre.

 Per insegnare a saltare solitamente l’istruttore comincia a far svolgere esercizi all’allievo al trotto, poiché in questa andatura le fasi che il cavallo attraversa sono più lente e quindi più facili da seguire per chi sta in sella.

 

Il segreto che ho imparato per non avere timore di saltare qualunque ostacolo, che fosse una crocetta o un dritto o un oxer alti anche 1,20 M. è quello di guardare oltre l’ostacolo in mezzo alle orecchie del cavallo. Se si guarda per terra l’istruttore diceva “Si finisce per terra!” E spesso succedeva proprio così.

Appena ebbi preso il patentino per fare concorsi di salto ostacoli gareggiai con la mia cavalla di punta: una Selle Français di nome Quinolene. Era magnifica e non commetteva mai errore, vale a dire che non faceva mai cadere una barriera a terra. Con lei ho fatto esperienza e ho avuto tante soddisfazioni. Dopo Quinolene, ho comprato Athena XII, una cavalla da salto Italiana. Era molto nevrile, sgroppava come una pazza appena salivi sopra,  ma mi ha fatto fare i più bei salti di tutta la mia vita perché era molto coraggiosa. Negli anni che vanno dal 1995 al 2000 ho gareggiato in Piemonte in Liguria e ho vinto qualche medaglia. Conservo di quella cavalla delle belle foto che sono l’espressione più alta della mia passione per questi splendidi animali. Passione che non finirà mai.

Elisa

 

  Immagini e colori di proprietà della Gilda dell'Occhio Crepato - Tecnologia web proprietaria: Lightbeam Last update : 22/10/2017